Scusate se sono stata un po’ assente, ma ultimamente i tanti
avvenimenti hanno preso il sopravvento su Lunette.
Tra giri vari per le vacanze di Natale e prove intensissime
al rientro a Milano per Sogno di una
notte di mezza estate, non ha più un attimo.
E nemmeno il suo cuore ha un attimo…perché dopo una pausa di
serenità è tornato in tempesta.
E si tratta di Giasone…è lui cazzo che la tormenta.
E lei si fa prendere e riprendere e lasciare e rilasciare.
La sua felicità dura mezza giornata.
Non voglio essere triste o malinconica oggi perché una volta
che torno devo essere allegra e farvi ridere o, almeno, sorridere!
E allora mi chiedo: ma è immatura? E’ viziata? O
semplicemente è alla ricerca spasmodica dell’amore, di essere amata e quindi
continua ad essere in ansia e a commettere errori ogni volta che un uomo le si
avvicina?
“Lunette, devi considerare anche gli altri, Lunette non è
così che funziona, Lunette, non
commettere gli stessi errori dell’ultima volta…” Ma cazzo se ti piaccio ti
piaccio per come sono!
Non è possibile… che la felicità non possa durare più di
mezza giornata.
Ed adesso è finalmente serena quindi riesce anche a vedere e
capire più obiettivamente queste situazioni. Eppure c’è qualcosa che continua a
non girare…
Quando era piccola, aveva 4 anni quando ha fatto il suo
primo saggio di danza. Era un teatro meraviglioso e le piccole danzatrici
aprivano lo spettacolo perchè si andava in ordine di età…
Ho ancora l’immagine davanti agli occhi di quando entravamo
sul palco buio, penombra, tutte emozionate, con le insegnanti che ci dicevano
di fare silenzio, posizionate poi ognuna al proprio posto, io nella fila davanti,
la prima a sinistra. Ultimi attimi e poi il sipario si apriva…luce! Mi ricordo
tutto…
Ma di quei giorni mi ricordo ancora più la sceneggiata che a
soli 4 anni ricevetti…
Era il giorno prima della prima ed erano tutti su di giri,
in particolare la titolare della scuola che era perennemente isterica nonché una
non granchè di ballerina (cosa che scoprii crescendo quando infatti decisi di
cambiare scuola e di andare in un’altra città).
Lunette oltre alla parte di danza classica aveva anche
quella di Tip Tap che chiudeva invece la serata.
Durante le prove semplicemente ci si cambiavano le scarpette
e lei aveva lasciato le sue scarpette da tip tap, nere, lucide, con il
cinturino alla caviglia, ed i ferri sotto il tacco e la punta, dietro la quinta
opposta a quella in cui si trovava lei… Chieee ad un’altra insegnante se poteva
prendere le scarpette e lei le disse di passare dietro l’ultima quinta. Per Lunette
l’ultima quinta era l’ultima quinta cazzo e non il fondale…
Quindi andò dietro l’ultima quinta ma questo significava poi
attraversare in scena e lei cosi fede…quindi, mentre si provava in teatro, Lunette
attraversò il palcoscenico.
Non dimenticherò mai le urla di Kristin, iniziò ad urlare
talmente forte che mi fermai al centro del palco, con i fari piantati negli
occhi ed osservando questa sagoma che si agitava, ma io sentivo la sua voce
ovattata, come se venisse da lontano: “Cosa stai facendo??!!!! Dove sei
passata??!! Ti hanno visto tuttiiiiiiiii!!”.
Ma tutti chi?, pensavo, siamo in prova..
Io feci per accennare qualcosa, ma credo di non essere
riuscita nemmeno a rispondere…
Sono arrivata dall’altro lato del palco, dietro le quinte,
tremando, per prendere il mio sacchetto bianco e blu (era di una farmacia)e lì
una ballerina mi ha riaccompagnata indietro, dandomi la manina, passando dietro
il fondale e spiegandomi, con tutta la dolcezza possibile, la strada…
Non lo dimenticherò mai...se ci penso rivedo il sacchetto
della farmacia e mi sento soffocare.
La stessa sensazione che provo oggi.
E’ cosi.
Lunette
