Ho le extension da più di due mesi e sono felice. Possibile essere felice perché hai i capelli lunghi? Sì..Lunette è felice perchè ha i capelli lunghi, se li tocca, se li spazzola, se li mette davanti, dalle spalle sul seno. E li guarda, e poi si fa la treccia…ed infatti ora la chiamano anche Raperonzola. Vorrei buttare giù la treccia...
I miei
spettacoli vanno bene e più vanno bene e
più lei riceve complimenti, più le dicono che ha talento, che è nata per questo
e lei più soffre… è felice e soffre… se è nata per recitare perché non può solo
recitare? Anche qui è arrivata tardi.. o non so come dire…
In ogni
caso, recito e sono felice.
Salgo sul
palco e sono felice.
Sono dietro
le quinte in attesa e pagherei oro per avere il cuore a mille in quel modo
tutti i giorni…ma solo per le quinte non per il resto…
Ieri sera ho
contenuto la mia ansia e sono stata felice.
Sono
ingrassata, 5 chili, e dovrei essere triste ma sono figa lo stesso.
Ho litigato
con Ines e sono triste, ma sono felice perché respiro ancora.
Ho
riascoltato Volta la Carta di De Andrè e sono malinconica e felice.
La danza si
riaffaccia prepotentemente nella mia vita…mercoledi si ricomincia…il tango può,
deve, aspettare ancora ma Lunette Deve ballare.
E quindi
teatrodanza…mercoledi…con Fronzone.
Non ce la faccio
più a non ballare.
Oggi mentre
facevo la terapia agli ultrasuoni alla caviglia perché questo cazzo di tendine
non vuole guarire ed il nuovo medico che sembra un porco arrostito mi diceva che
dobbiamo ancora vedere per mercoledi pensavo: : “Te crepa allo spiedo e diventa
porchetta mentre io ballo”…scherzo!!
No non
scherzo.
Oggi il
lunedi è iniziato con il porco zio. Porto la macchina a fare la revisione e
chiedo al tipo: “A che ora chiudete?” e lui “ alle 19” e Lunette: “Ok, allora
passo alle 19!!” e sorride (c’è anche il sole cribbio!!) e lui: “Eh! Ci faccia
fare il nostro lavoro!!” MA ORA CHE CAZZO HO DETTO??
Poi a lavoro
sembrava ok ed, anzi, ero anche contenta perchè Andrew mi aveva scritto per
primo.. poi un casino di fraintendimenti, male interpretazioni, con lui, con
Ines… so che ora dovrei spiegarvi chi è Andrew ma sinceramente non ce la posso
fare. La vuoi o no la mia cazzo di treccia?
Ogni volta
correi non averlo conosciuto, ma continuo a reincontrarlo, a reimbattermi in
lui, a ritrovarlo, a rivederlo, a conoscerlo a spiarlo, a farmi trovare, lui ma
sono loro. Lui e tanti. Accomunati solo
dall’impossibile.
A tutto,
sempre, l’unica soluzione è il teatro…il posto più rassicurante per il dolore.
Qui nulla è impossibile e tutto diventa vero.
Mi hanno
presa un altro spettacolo e sono felice.
Con il mio nuovo
divano casa è finalmente casa. Anche ora scrivo finalmente seduta sul divano (e
non sullo sgabello come un tempo), con tutti i miei pupazzi intorno.
Ogni minima
luce intravista scompare,
ogni minima
pulsazione si raffredda,
sono meno
agitata ma sono sempre io. Lunette non cambia. Sappiatelo.
Più
assettata di emozioni che mai.
E impaziente, sempre.
Odio le mezze seghe come Lisandro.
E impaziente, sempre.
Odio le mezze seghe come Lisandro.
Notte
Lunette






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