lunedì 3 febbraio 2014

Astinenza d'abbraccio

Eccoci era ora di tornare a scrivere. So che troppi giorni non ci sono stata, sono che troppi giorni ho voluto non pensare, so che troppi giorni ho fatto finta di nulla, so che in troppi giorni Lunette è stata assorbita completamente da Ermia, ma oggi Lunette torna  e lo fa con un sentimento strano,  a cavallo tra qualcosa di positivo e qualcosa di negativo.
Mi mancava battere freneticamente su questa tastiera del portatile, ben diversa dalla tastiera dell’ufficio…l’unica usata negli ultimi 15 gg…
A proposito di Ermia, vi volevo dire che, ne preparare Sogno di una notte di mezza estate, ho conosciuto un’attrice che sta diventando posso dire una mia amica, si chiama Gelsomina e la adoro, mi piace molto!! Mi ha dato un sacco di consigli e mi è stata molto vicino quando ho dovuto sopportare quel senza palle di Lisandro e la sua fidanzatina poppante che mi ha dato della troia solo perché abbiamo scene d’amore in scena…ma vi pare normale??
Bah….
E poi vi devo raccontare un’altra cosa dello spettacolo, sentite un po’… Terminata la prima, tra i saluti vari, vado nel foie e… chi mi trovo di fronte? Sam!! Il nonno!! Ma ve lo ricordate?
Quello che diceva sempre Mon Dieu! Hauhauhuahauhau!!!!! E dice a Lunette: “Ti ho fatto una sorpresa…!!” e Lunette pensa… “ma chi cazzo te l’ha chiestoooo!!!!” Oddio!! Vabbè ciao, lo saluta, lo ringrazia e se ne va.
In ogni caso anche lui c’entra con quello che sto per dirvi…perché è stato un altro elemento negativo nel tango di Lunette, lui è stato quello che le ha fatto venire mile insicurezze e paturnie…siccome ne aveva poche!!!! Ecco il punto…
Sono un po’ di giorni che Lunette è silenziosa… prima completamente concentrata nel ruolo di Ermia (successoooo!!! Yeee!!!) e poi non si sa…chiuso il sipario, finita la prima replica, energie giù di colpe…e partono le riflessioni…ma in un modo diverso dal solito…e respingi di qua…non pensarci di là…fai finta di nulla ma ….il tango torna.
Sono 6 mesi che Lunette non balla ed è da ieri sera che la forza tanghera sta prepotentemente prendendo forza su di lei… da quel giorno di agosto in cui ha messo vestiti e scarpe in valigia ripromettendosi di allontanare il tango dalla sua vita almeno per un po’…e, ahimè, soprattutto la milonga e la gente che essa contiene…che non ha più ballato. A parte una volta per il suo regista… si per Fabrizio (anche lui con dolce prepotenza sta tornando) si è messa a ballare e gli ha fatto un video… ma è passato anche questo.
Ed ora non riesce a non pensare che a voglia di ballare…fino a poco tempo fa, pur mancandole tanto, si rendeva conto di come in realtà stesse talmente meglio a livello di serenità che non le pareva vero e non si sarebbe mai sognata di rimettere piede in milonga.
Ed invece ora il sentimento si sta facendo troppo forte e ieri sera ha fatto partire la musica…anche questo si era rifiutata di fare da agosto…persino sentire un tango…da ieri sera non ascolta altro…anche in macchina oggi mentre andava e tornava dall’ufficio, anche in casa, ora, mentre scrive.
D’Arienzo…dovreste ascoltarlo… potente.
Come faccio a spiegarvelo…se ora qualche tanghero si troverà a leggere capirà sicuramente: chiude gliocchi e abbraccia…e poi il resto va da sé..non sono le gambe ma è il petto ed è l’abbraccio… perché dentro c’è il cuore. Gli occhi chiusi tutto il tempo…non serve guardare, è tutto il resto che senti che ti fa vedere ogni cosa ed anche molto di più.
La conosco…si conosce… non durerà molto…l’istinto prenderà il sopravvento su di lei e tornerà in milonga.
Ora si sta contenendo perché non può rischiare, stavolta non può rischiare e, badate, il suo pensiero preoccupante non è rivedere Joe (nel caso che lui riveda lei), ma entrare in milonga. Con tutte le emozioni belle e brutte che questo possa comportare. E poi le persone a cui spiegare e un sacco di facce di cazzo! scusate ma lo dovevo dire.
In ogni caso ora me lo sento dentro questo fuoco, il sacro fuoco dell’arte.
Stasera è così… mi manca ballare …è il sacro fuoco dell’arte che mi manca…se non recito ballo se non ballo recito e come dice Gelsomina: “Il palco è un buon luogo per il dolore”.
Colonna sonora: D’Arienzo Remembranzas

Lunette








Nessun commento:

Posta un commento