sabato 30 novembre 2013

Lunette sola

Vorrei che non fosse così è pure lo è...
Questa maledetta malinconia.
Oggi nevica e il mondo si blocca…ma dove cazzo nevica?? Non nevica!!
E l’ inizia la malinconia… Lunette doveva preparare l’albero di Natale in portineria con la sua vicina di casa Cristal ed invece non si è svegliata! Ma come non ti sei svegliata!
Si è alzata a mezzogiorno e mal di testa di dio…senza aver fatto nulla…almeno un tempo era giustificato dal bere..ora nemmeno quello…
Quanto me la farei adesso una bella bottiglia di rosso…
Il pomeriggio inizia male…è in ansia…aspetta notizie che non arrivano, è irrequieta, non va a letto con un uomo da quasi due settimane, non mangia dolci per fioretto da 6 giorni…e poi si chiede perché è isterica…e ve lo devo spiegare io?
Scrive, riscrive, ascolta la musica, legge, non ha pace allora decide di andare a comperare qualcosa, non ha soldi ma si rende conto che il suo unico sfogo è quello di spendere soldi!! Inizio a pensare seriamente che questa stia iniziando a diventare una patologia. Ma arriva provvidente il suo angelo custode, Carlo, che le fra una pseudo sorpresa, abbraccio forte per dimenticare… anno discusso ma ora non lo racconto perché mi prende male. E lui con il suo abbraccio la ferma…l’uscita è così ritardata ed i negozi li trova chiusi.
Per fortuna riesce però a comperare le sue Malboro Light…ormai ha ricominciato. Che poi, se le volgiamo dire proprio tutta, è tutta colpa delle torinesi! Figa quest’estate in Tunisia appena ci svegliavamo quelle tre, soprattutto la mia amo, si alzavano dal letto ed avevano già quella minchia di sigaretta in bocca!! Ma come se fa…una vacanza all’insegna delle sigarette e della birra…cioè tutto qurello che io di solito non faccio…la mattina in spiaggia prima birra ore 11! Dopo 10 gg così sono tornata in Itala co ‘na panza che sembrava mi fossi ingoiata un’anguria intera!
Cmq quanto le adoro… Ora mi accendo una bella sigaretta dedicata a loro tre! Le mie donne avventura!
Vabbè poi sento la Flaminia..ha le paturnie tipo le mie… e poi sento Viola, Ines…poggi Jacopo no, con tutto che si è lamentato che ultimamente lo cito poco.. sarà mica geloso di un altro mio amico?
Carlo e Jacopo stanno pia pian sostituendo Giulio, che un tempo ritenevo insostituibile, parte di me… e poi impari che tutti sono sostituibili. Anche tu… sì proprio tu, brutto pezzo di merda per ilo quale temevo di morire… A proposito ma non sapete che cazzo ha fatto pochi giorni fa.. Lunette, la nostra attrice sempre in cerca d’autore, velo ricordo, ha fatto uno spettacolo a Palazzo Reale a Milano (emozioneeeeee) e Joe la merda le ha mandato un mes proprio prima di entrare in scena, leggermente per destabilizzarla ma lei ha fatto finta di nulla si è ancorata con il pensiero a tutti i suoi meravigliosi amici che le stanno vicino ed è entrat in scena. Il giorno dopo ha ricevuto un wetransfer…Joe era presente poche file più dietro tra l’altro della sua mamy e dei suoi amici e l’ha ripresa con il telefonino e poi le ha invitao video e foto…ma come cazzo se permette?? Vabbè tanto per dirvelo..non ne volgio parlare oltre.
Dicevamo…
Cmq, Lunette decide di andare a teatro, sia perché a Cinzia gliel’aveva promesso sia perché il teatro è la sua salvezza, tutto è teatro. Si preparo, si trucca, chiama il taxi e fa l’errore di sempre… chiama il taxi e pretende che dal momento in cui loro dicano arrivo in 4 minuti (che poi sono sempre due parliamoci chiaro è solo per fotterti!!) lei riesca a mettersi il cappotto, prendere le chiavi, accendersi una sigaretta, chiudere la prima serratura, chiudere la seconda, fare 5 rampe di scale, superare il cancello aprire il portone e ad aspettare il taxi per finire la sigaretta… e no che non lo puoi aspettare cazzo! E’ ovvio che il taxi sia già sotto…quindi butta la sigaretta. Sale: “piazza Ferrari” ed lui: “mi sa dire dov’è?” ma comee????? Se non lo sai te! Ma dico io, una volta su tre il tassista mi chiede dov’è la via che indico… quanto mi fa z sta roba! Si parte, si vede riflessa nello specchietto e pensa: “Ma quanto sono figa stasera?” e allora perché sei sola e si sente sprecata… e lo scrive ad Ines e lei come al solito le dice che è vero…ma con Ines gioca troppo facile… Lei la adora così com’è…
Guardo il telefono, arrivato mes, mi giro a sinistra mi vedo anche stasera riflessa nel vetro, ho lo chignon, la sciarpa e sei maglioni perché ho aperto la finestra perché sto fumando…ho gli occhiali, quelli di Lunette, le maniche dell’ultimo maglione che mi coprono le mani escono solo le mie unghie rougenoir che battono velocemente sui tasti… ero figa stasera e sono andata  teatro stasera…da sola..spettacolo bellissimo, quel colgione alla mia destra prendeva in continuazione il cellulare. L’ho odiato…che cazzo sei venuto a fare se smanetti con il cellulare mentre 4 attori sul palco chiedono attenzione? Ma lo sai la fatica che fanno quando si accorgono della luce del tuo cellulare di merda? Eh no mal l’attore in quel momento non è lui, ma è il personaggio che interpreta e non ci deve far casa…tutte cazzate! Prima di esseee il personaggio e lui stesso, con la sua faccia…vabbè…
Cmq esce da teatro e pensa a quel figo dell’attore protagonista… torna a casa e gli chiede immediatamente l’amicizia su facebook…ma come stai??
Vorrei essere meno gelosa…in generale…
 
 
 
L’altra notte, quando non dormiva perché era agitata per lo spettacolo del giorno dopo, improvvisamente èè venuto a Lunetta un pensiero, che sono due le parole che Flaminia ripete in continuazione: Puttanaio e francamente! Hahaha! Allora gliel’ha scritto e lei a sua volta le ha fatto notare invece che Lunette dice sempre: parliamoci chiaro. Eppure non me n’ero mai accorta…ed invece si, me ne sono resa conto poco fa mentre lo scrivevo… mi fa cagare parliamoci chiaro!
La mia mente stasera più del solito è verso Flaminia… è lontana ma è sempre così vicina… io la amo.
Ultimamente mi rendo conto di quanto io ami le Mie Amiche, di quanto loro mi volgiano bene…l’ho detto anche oggi pomeriggio a Carlo, anche se lui non mi ha capita…lo so…
Un tempo tutti i miei pensieri erano per i miei uomini o pseudo tali ora sono per le mie emiche, per i miei amici. Senza di loro non ce la farei.
Un alrro pensiero, fisso, per Emma…dai che il cucciolo ce la fa… ce la deve fare.
Stasera la malinconia fa parte di Lunette ma meno male che ci siete Voi.
Colonna sonora della serata: Set fire to the rain lyrics – Adele + La notte - Arisa (Volevonascerenera, questa l’ho presa da te).
Il dolore sul foglio è… (cit.)
 
In alcuni momenti apprezzo la mia solitudine più di ogni altra cosa...quando torno dal lavoro e non voglio sentire una parola, apro la porta ed è casa...la mia casa...silenzio ed io ho pace... e posso fare quello che voglio, senza dover spiegazioni a nessuno.
Poi ci sono serate come questa e mi chiedo perché non c'è nessuno a dirmi di andare a letto che è tardi, che mi chiude la finestra quando vede che muoio dal freddo ma sono troppo presa dalla mia tastiera, che mi chiede cosa avrei volgia di fare domani che è domenica, tipo: "Andiamo da Ikea, andiamo a fare la mega spesa e portiamo a casa 6 ballette d'acqua 8spero per voi che sappiate cosa sono le ballette perché ora non mi va di spiegarlo), che  tra un po'verrebbe di là in bagno a lavarsi i denti con me e soprattutto che mi abbracciasse per tutta la notte (l'unica cosa per cui ringrazio Joe, perché per un anno e mezzo mi ha fatto dormire tra le sue braccia), e che domani venga a svegliarmi con l'odore del caffe della moka  (l'unico caffè che voglio) portandomelo a letto. L'unica che mi porta il caffè a letto e la mia tata quando torno a casa dai miei! Ed infatti è mezz'ora che continuo a guardare il cellulare aspettando una buonanotte anche stasera.
 
Carlo mi ha scritto che quando arriva a casa mi chiama.
Non rileggo.
Notte,


Lunette
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 

 

 

 

martedì 26 novembre 2013

Una Lettera per Te...

Mi perdonerete se stasera vi tedierò con una delle parentesi serie, introspettive e malinconiceh della Lunette... Questa sera un nuovo uomo, di cui vi parlerò in seguito e che pare le piaccia le ha scritto..."Scrivimi una lettera stanotte...se ti va..."
Ed eccoci. Da ora vi do la buonanotte.

Caro Giasone,
 mi trovo qui a scriverti una lettera e non so nemmeno io perché ..o forse lo so ma non te lo voglio dire… o forse più semplicemente non lo voglio far sapere a me stessa.
Mi hai chiesto di scriverti ciò che non voglio…
E solo ora che mi metto qui davanti al pc mi rendo conto che tante volte mi sono chiesta cos’è che vorrei, quali sono i miei sogni, ma effettivamente  non mi sono mai chiesta cos’è che non voglio.
Ci fermiamo sempre a pensare a cosa vorremmo, voglio questo, voglio quello… ed infatti non ti so rispondere! O forse si…
Non vorrei vedere più mia madre soffrire come l’ho vista soffrire quando sono stata male. Quello che ho passato nei mesi di maggio e giugno non voglio che accada più nella mia vita. Se ci ripenso non sto male tanto per me quanto per mia madre e per tutte le persone che mi vogliono bene e che hanno avuto la pazienza di aspettarmi. Perché mi hanno aspettata…nonostante il mio silenzio e la mia assenza.
Ma più di tutte mia madre, perché lei c’è stata fissa, vicina, giorno e notte, per due mesi quando è dovuta venire a Milano riprendermi, quando mi ha vista per 60 giorni svegliarmi sperando di riaddormentarmi il prima possibile, quando mi ha vista sul divano nella stanza degli ospiti, come la chiamo io, perché c’è il divano letto nel quale dormivo da piccola quando le mie amichette venivano a trovarmi e dormivamo insieme, seduta con la copertina a piangere senza riuscire ad alzarmi e quando quel cazzo di 2 giugno sono dovuta andare al matrimonio di mia cugina. Vorrei non aver vissuto quel giorno. Era così: pensavo di stare meglio andandoci ed invece, appena sveglia, sono andata a vedere il cellulare e lui non mi aveva risposto dalla sera prima e ho iniziato a sudare freddo, a non respirare, a tremare, a pensare che era con un’altra, a pensare che non ce la potevo fare ed ho chiamato ed era spento e poi ho richiamato ed era ancora spento, certo che era spento!! Cazzo hai chiamato 6 secondi fa! Ovvio che è ancora spento e poi richiamo e richiamo e richiamo ed è spento, spento, spento.  Sono con la vestaglia…non ce la faccio, non ce la faccio a vestirmi, io voglio solo tornare a letto a dormire, non voglio venire, non ce la faccio…non ce la faccio non ci voglio venire e allora arriva mio padre, lo sento da in fondo il corridoio, sento il rumore delle suole sul parquet lui è già pronto, perchè sempre già pronto è sempre in anticipo (come quando da piccoli che si facevamo ancora le uscite ed i pranzi a cui si andava tuti insieme, tutta la sacra famiglia e lui scendeva giù in garage  a prendere la macchina e ci aspettava tutti lì perché gli dava fastidio stare su vestito con il suo abito blu ed una delle cravatte che io e mamma comperavamo per ogni occasione (praticamente un armadio dedicato solo alle cravatte che io e mamma comperavamo) ad aspettarci: “Lunette (lui mi ha sempre chiamata così, ma abbreviato), preparati!  Perché ora mi salta la pazienza, perchè adesso basta, perché sono giorni che sopportiamo ed hai 32 anni…smettila di fare i capricci!” I capricci?? I capricci?!!?? Cazzo ed è pure medico, lo sapeva benissimo che non erano capricci! Avrei ringraziato Dio se fossero stati capricci. In un attimo sono tornata a 4 anni, sbattuta sulla sedia piccola in cucina nella casa vecchia, la sediolina sulla quale  mi siedevo per disegnare vicino alla finestra con il mio tavolino e sbattuta lì perché non so cosa non volevo fare mentre la mia tata mi guardava…la mia tata, una delle persone che più amo… in un attimo uguale lo rivivo, è uguale…. allora arriva mia mamma….mi deve mettere il vestito.
E’ un vestito bellissimo mi sembra il vestito di Alice nel Paese delle Meraviglie ed io non ce la faccio a togliermi la vestaglia e allora me la toglie lei ed in quel momento mi rendo conto che non posso, che se me la toglie vedo i lividi sulla gamba sinistra.. ma ormai è troppo tardi..ed ora cosa le dico?! E’ stato quel pezzo di merda de mio Amore due notti fa ? La notte prima che tu mi venissi a prendere a Milano? Ma ormai è tardi… sono solo con lo slip…ciò che non voglio è rivedere la sua espressione… “Me lo sono fatta a teatro, sono caduta male” e lei ha annuito…ma lo sapevamo entrambe. Mi vesto e vado al matrimonio. Ciò che non voglio è riprovare quello che il dolore interno ed esterno quel giorno durante il pranzo.. tutti a tavola, a chiacchierae, a bridare,  a divertirsi ed io nel giardino in mezzo alle rose ..d ’altronde ero Alice, no?! Ma io aspettavo che la Regina arrivasse davvero a tagliarmi la gola. Ed invece non arrivava ed io ero lì nel prato con i tacchi delle mie scarpine da tango che affondavamo e non riuscivo a stare dritta. Avevo lasciato il cellulare a casa sperando di non pensarci ed invece ero ossessionata e non pensavo ad altro e non ce la facevo…mi sentivo morire fino a che hanno capito che non potevo stare lì e mamma mi ha portata a casa. E papi e Giacomo e nonno Giacomo sono dovuti rimanere lì ed io non voglio rivedere i loro occhi come li ho visti…come quelli di mio nonno di 94 anni che ha chiesto cosa avevo e gli hanno detto che avevo mal di pancia e nausea.
Eppure io quella sofferenza me l’ero meritata o pensavo di meritarmela…sembra che se una bambina da piccola sopporti certe cose, da adulta le troverà normali… sia chiaro che io so che mio padre mi ama alla follia…che per me si farebbe ammazzare, semplicemente non me l’ha saputo e non me lo sa dimostrare.
Nonostante la pazienza di accompagnarmi in giro per l’Europa a vedere tuti i balletti possibili e poi ad andare dietro le quinte, farsi autografare le punte dalla prima ballerina e parlare con il coreografo…sempre.
Ciò che non voglio è che mia figlia, se mai ne avrò una, avrà un rapporto come il mio con suo padre… Proprio qualche giorno fa ho visto in tv in un film padre e figlia (il padre abbastanza figo e giovane, un po’ come era mio padre) abbracciati  e mezzi sbracati su un divano e, per la prima volta, ho ammesso a me stessa che forse è solo questo quello che vorrei, che se fossi riuscita ad avere un padre con cui poter stare così sarebbe stato diverso e probabilmente è questa la cosa che mi manca più di tutte e per cui sto sempre con uomini così più grandi di me…
Ciò che non voglio è morire prima di mia madre, so che non lo dovrei dire e che lei s’incazza a morte quando glielo faccio presente, ma è così.  Io non voglio starci senza di lei.
Ciò che non voglio è che il cucciolo della mia amica Emma non ce la faccia.
Ciò che non voglio è che io debba mai smettere di recitare: non cambierei nulla con quello che provo quando dicono: “5 minuti!” e tu sei lì dietro con il cuore in gola…questa è l’unica ansia che voglio! Quella prima della prima!
E poi delle luci sparate negli occhi, il buio dietro ed il rumore delle travi di legno sotto i piedi…ed il vuoto ancora sotto.
Ciò che non voglio è smettere di danzare.
Ciò che non voglio è smettere di far ridere.
Ciò che non voglio è riaprire la porta dopo quella mattina in cui non ho aperto ed ho detto solo: “Vattene!”
Ciò che non voglio è dover rileggere questa lettera perché sarà piena di errori. Vorrei tanto poter scrivere ancora le lettere come quando facevo da piccola che avevo tutte le mie amiche di penna e scrivevo le lettere a mano e le spedivo e poi controllavo sempre la cassetta della posta sperando che ogni giorno arrivasse una risposta, quanto mi piaceva…in attesa… sempre in attesa…l’attesa allungherà pure in piacere… ma io sono condannata a stare una vita in attesa. In attesa di qualcosa e ancora più spesso di qualcuno.
Qualcuno che doveva tornare  o arrivare sempre… ed io Penelope…ma poi un giorno Penelope si sveglia e va alla guerra….
Ciò che non voglio è perdere la capacità di fare tante cose insieme.
Ciò che non voglio è perdere la mia passione in tutte le cose, ed anche l’amore, quello tragico e struggente…perché io lo voglio così… però quello vero, non quello malato.
Ciò che non voglio è essere abbandonata.
Ciò che non voglio è perdere le mie splendide amiche.
Ciò che non voglio è un giorno diventare abitudinaria.
Ciò che non voglio è continuare ad innamorami solo dell’Amore che vedo negli uomini.
Ciò che non voglio è permettere agli uomini di farmi del male perché, come dice il mio regista, solo noi consentiamo agli altri di farci del male, essere dipendente da qualcuno o da qualcosa.
Ciò che non voglio è essere sempre così prepotente.
Ciò che non voglio è che Raffo sia solo un sogno.
Ciò che non voglio è prendermela con chi mi vuole bene…questo è ciò che non vorrei perché tanto resta così.
Ciò che non voglio è permettere a quel cazzo di Kindle di rubare le pagine di un libro alle persone.. il colore,l’odore, il rumore di quando le sfogli.
Ciò che non voglio è far dipendere la mia felicità dagli uomini e dalla luna.
Ciò che non voglio è continuare ad essere così poco orgogliosa,  a permetter che gli uomini mi manchino di rispetto, a vivere senza musica…la musica è tutto…se non avessi ora una certa a farmi compagnia  non riuscirei a scrivere come sto scrivendo, non voglio ingrassare, non voglio passare tutta la mia vita a Milano.
Non voglio che il mio spettacolo finisca…ogni volta…e poi invece è un attimo.
Ciò che non voglio è continuare a ricordare.
Ciò che non voglio è perdere il mio stupendo sonno che, nonostante tutto, arriva sempre e non mi permette di fare anche le notti a pensare…perché penso sempre…tre secondi fa mi hai scritto sul cellulare..sempre a chiedere perché…lo so..sempre a chiedere perché, è così…
Una volta Danio mi ha detto: “Lunette! E sii un po’ superficiale!”, forse… e ti garantisco che ora sono molto migliorata riesco molto più a vivere alla giornata…prima era impossibile.
Vorrei non essere così disordinata.. anzi no…mi piace il mio disordine!
Vorrei che questa lettera si tramutasse in un Ciò che volgio…perché in realtà sarebbe più bello!! Ma, visto che l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re, Ciò che Vorrei…
Ciò che non voglio è pentirmi di aver scritto questa lettera…ma poi quando mai mi pento? Zero rimpianti nella mia vita! Tutto ciò che voglio lo faccio e tutto ciò che non voglio, lo faccio lo stesso! Istinto, pancia, zero riflessione, un fiume in piena, un treno in corsa (come mi ha definito una persona che tu conosci), una  rompicoglioni piacevole (come mi chiamava Ritina, la mia coinquilina di Roma), pacchetto Angelucci (come mi chiama Viola), border line (come mi chiama Dimitri)…io direi semplicemente una donna passionale, che vive di forti emozioni, che esagera in tutto, nel male  e nel bene, che non conosce le mezze misure, che vive solo di forti contrasti, che se è felice è molto felice e se è triste è molto triste.
Ciò che non voglio è illudermi, trovare negli altri qualcosa che vedo solo io, che sente solo il mio cuore.
Non voglio che la mia tendinite alla caviglia peggiori perché devo ballare.
Non voglio che questa lettera finisca perché vorrà dire che dovrò rileggerla e non mi va. Ma la dovrò rileggere necessariamente perchè  sarà piena di errori, lo so che l’ho già detto ma ormai l’ho riscritto e quindi non lo cancello.
Non so cancellando nulla.
Non voglio alzarmi domani presto, non voglio passare la vita ad entrare in ufficio piuttosto che in una sala prove.
Ciò che non volgio e smetter di dire cazzo in continuazione, anche se tutti me lo rinfacciano…e sti cazzi!
Non voglio perdere l’abitudine di arrivare in ufficio (finchè dovrò lavorarci) con brioche nel sacchetto, cappuccio in mano, trafelata, perché non trovavo parcheggio, e timbrare correndo all’ultimo minuto e vedere la faccia delle mie due stars (la Viola e la Nancy) sedute dritte che sono lì già da un pezzo e mi guardano ogni mattina attraverso il vetro… perché il nostro ufficio è ad acquario.
Ciò che non voglio è smettere di sorridere, di ridere, e di ammazzarmi dalle risate con i soli messaggi di watsap davanti al cellulare quando mi scrivo con Emma o con le mie amiche di Torino o con la Viola e la Nancy.
Ciò che non voglio è non avere almeno una persona a sera alla quale dire Buonanotte.
Ciò che non volgio e continuare a piangere e smetter di piangere.
Ciò che non voglio è che questa mia lettera ti annoi.
Buonanotte
 

Lunette


martedì 19 novembre 2013

Lunette e la toilette trasparente

Vabbè l'avventura con Steve è stata devastante...in ogni senso!
Premesso che sono riuscita a farmi invitare a casa...e premesso che ha una casa che, dire da single è poco....toilette trasparente in camera!
Modello: tu sei sdraiato sul letto e mi guardi mentre io sono seduta sul cesso e ti sorrido...e daj!!
Cmq il punto è questo...io di uomini, per no dire di altro, ne ho ho visti tanti... ma uno così maestoso, grande, incommensurabile, tremendo... non m'era mai capitato per le mani!!
E che è?? Vi lascio immaginare...dall'euforia più totale allo sconforto cosmico...cazzo (ed è proprio il caso di dirlo) ma ce voi annà piano! Ma come se fa??!!
Vabbè ci sarebbe molto da ridere e da raccontare, ma nemmeno è degno di altra nota poichè, molto carinamente, finito il tutto, dopo essersi vantato per l'ennesima volta delle sue performance, non solo non mi ha chiesto se volevo rimanere lì... ma mi ha spedita a casa pure con il taxi! Cioè nemmeno a rimettersi quei cazzo di pantaloni e dirmi: "Dai baby, andiamo!"..ma ammazzati.
Cmq non mi va nemmeno di parlarne. Per fortuna, come vi avevo anticipato, qualche giorno fa Lunette è poi andata a Roma da Jacopo e lì si è ampiamente ripresa! Jacopo è Jacopo...non c'è nulla da fare! Anche se stavolta mi sa che Lunette ha esagerato...gli ha veramente levato la vita! Scriverei rotto i colgioniii!! ma poi lui mi rimprovera che scrivo troppe parolacce e non gli va di leggere le parolacce etc etc...che palle.
Sì che è paziente e le vuole bene, ma mi sa che ieri mattina si è sentito più leggero...aaahhh!!! Perdono perdono mio jacopo, ti voglio tanto bene scusa se ti stresso a mille!
Sabato è andata a cena con Cannella, un'altra sua amica storica di Roma, una delle persone di cui lei si fida di più in assoluto.
A Roma Lunette ha rivisto anche Mirta, Eva, Virginia, Rossana e tutti i rispettivi pupi. 
Cazzo me state a fa venì voglia pure a me co tutti sti ragazzini!
Oggi il rientro in ufficio è stato un po' traumatico però, diciamocelo, il rientro a Milano l'ha portata anche alle sue prove...al suo Sogno...di un aNotte...di...Mezza...Estate... ed eccola Lunette ieri sera trasformata in Ermia che baciava il suo bel Lisandro!
E stavolta si sono baciati davvero... eh sì che il bacio deve essere teatrale, eh sì che dev'essere finto, e però pure passionale, sì...e poi? Vabbè ieri sera gliel'ho dato vero, ma vero, come cristo comanda!!! Ed è venuto da paura! Il resto della scena faceva obiettivamente cagare ma il bacio se lo sono dati proprio per benino!
Cazzo mi rendo conto che devo rifarmi la manicure, il mio smalto blu semipermamente ha una ricrescita mostruosa. Capito come? Lo smalto cresce con l'unghia e quindi dalla base c'è una striscia trasparente di unghia normale senza smalto..la riscrescita insomma! Veramente volevo farmi il gel stavolta con tanto di unghia belle lunghe, da strega cattiva (perchè io, si sa, sono una STREGA BUONA), ma poi ho pensato: ma ti pare che me piazzo su queste unghie lunghissime per la prima volta in contemporanea con le extension?? Eh no daiii!!! Tra poche settimane le extension!!
Ok gel unghie rimandato...
Stasera poi Lunette è andata a cena con Vanessa, Mattia e Danio (Narciso) ed il pupetto stupendo... o,comunque, Steve è più narciso di narciso... 'na robbbba mai vista!
Sono andati a mangiare l'hamburger e lì hanno anche trovato Vanio (il cugino di Danio) che in passato mi ero fatta...vabbè piccolo dettaglio superfluo.
Cmq se so ammazzati dal ridere come al solito soprattutto in merito a Mr.Big e poi sono emerse le solite massime (o minime??!!) di Narciso, e non solo.. tanto per farvi entrare nel mood:
danio: "Lunette, ma mi speghi qual'è la differenza tra marketing e trade marketing?" Figa me l'hai chiesto mille volte!!
danio: "Cmq l'Abruzzo è come una piccola California", 
e poi l'ignoranza del nord... mattia: "Cos'è l'Ortigia?"
E poi dissertazioni sul glam rock e poi....
Danio dice che una sua tipa assomigliava di viso a Cameron Diaz e Lunette risponde: "E de culo??" Aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh!!!!
Basta stiamo degenerando!!
Vorrei segnalare che Carlo è sempre più presente nella vita di Lunette..è troppo simpatico e cazzo la capisce subito! Ed è bello perchè è una roba così, spontanea, come se si conoscessero da sempre, lui la ascolta come una donna e contemporaneamente la consiglia come un uomo...ce piace! E non lo scrivo solo perchè so che stai leggendo, capito??
Il mio tendine d'achille va sempre peggio...ora che ho abbandonato la pole dance,..che cazzo farò?
Domani Lunette ha un'altra seduta di tecar terapia e lì rivedrà la sua ormai amica fisioterapista, Erika...anche lei attende il racconto su Steve.. e chi non lo aspetta! Lo aspettava anche la mia amica blogger!! 
Un pensiero è per Sandra che mi è dovuta rientrare da Londra a Torino...daje in bocca al lupo!!! Che te vojo in forma per capodanno!!!!
Dormite bene che domani per fortuna e sfortuna è un altro giorno (Rossella è sempre Rossella), e Babeth mi metterà il piumone a letto perchè ora il freddo è arrivato.
Ed ora è Pink, Just give me a reason, per Viola, per due motivi...

Lunette






domenica 17 novembre 2013

Da Roma, una Lunette in piedi

Vi scrivo da casa di Jacopo...eh sì sono venuta qui a Roma a trovare lui e tutte le mie splendide amiche-....
Vi dico sinceramente che dovrei raccontarvi della serata con Steve ma non ho avuto un attimo di tempo tra viaggi, lavoro, prove teatro e seghe mentali.
Ce ne saranno delle belle e qualcuno già lo sa ma ora nn riesco a scrivere anche perchè questa cazzo di tastiera di Jacopo è veramente scomoda...

Cmq domani, dopo aver salutato anche Mirta, torno a Milano e domani sera mi aspettano le mie prove con il mio Lissandrooooooooooooooo!!!!
Un accenno della serata con Steve...per due giorni non sono riuscita a sedermi...
Lascio un omaggio dalla mia Roma alla mia amica Viola...
Torno presto,
Lunette



domenica 10 novembre 2013

Lunette in attesa della cena

E' pur vero che da quando non ha più aperto la porta (e non solo) a quell'essere ripugnante di Joe, tutto ha iniziato a girare meglio e soprattutto Lunette si sente serena...questo lo dobbiamo riconoscere
Ed anche con gli ometti (i soliti ometti ahimè...soliti perchè gli ometti sono sempre soliti...anche se cambiano sono uguali...) qualcosa ha preso una piega diversa...
E soprattutto lei si sente diversa, nonostante i momenti in cui vuoi o non vuoi le manca, è troppo più figa la sensazione di NON STRESS...
Come dice Ines, quella merda di Joe, le metteva intorno solo energia negativa ed ora finalmente c'è spazio per tutta l'energia positiva!
Però ora questi ometti sono tanti e nuovi, ma cazzo stasera già un delirio!
Il collega Steve dopo 3 anni in cui lei gli fa gli occhi dolci finalmente si decide a portarla fuori, conosce a teatro Lorenzo che prova e riprova la scena del bacio, Fabrizio il regista ultimamente messaggi su messaggi...Sam il vecchio le scrive che non può stare senza di lei....Giangi, tanghero che non sentiva da mesi, le scrive su fb quanto sia figa, eclettica etc etc, Gianfranco (soprannominato Giancazzo) un suo ex fornitore ed exx exx si tempi amorevolissimo e poi bastardissima l'a ricontattata dicendo che anche se ora ha un figlio (e te pareva!) la vuole rivedere, che le manca, che vuole sapere come sta, che si ricorda ogni loro momento e cagate varie, e Carlo (il newyorkese, amico di Rosita, la cugina di Lunette, fidanzato con una fanciulla di aaaaaaampie vedute) le dice pure che racconta alla fidanzata che lei è bella...e minchia? Figo no?
Vabbè il punto è che di tutta sta roba figa ce rimane poco..tra l'altro Fabrizio il regista stasera le scrive della fidanzata in merito alla quale aveva taciuto per mesi...poi vabbè Lunette l'aveva capito perchè mica è cretina, ma lui non le aveva mai detto nulla, e piuttosto.... eeeeeeeeeeeehhhhhhhhhhh
Lorenzo le dice che è fidanzato pure lui...e che cazzoooo...!! Già mi ero fatta un mega castello che nei prossimi due mesi di prove super intense a baciarsi e baciarsi e ribaciarsi Lisandro ed Ermia si sarebbero innamorati davvero e dietro le quinte, la sera del debutto, ci sarenne stato un bacio furtivo per poi ripetersi intensamente in scena sotto i riflettori....la sera della prima......ecche palleeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Oddio è vero che è fidanzato e che non è sposato, quindi posso sempre fargli cambiare idea (come se non lo sapessi fare) però no dai.,...uffa!!! ma uno solo per me no???
In ogni caso domani durante le prove sarà punito..ogni bacio sarà per lui una tortura!!
Le resta, dunque, Steve..mercoledi a cena...vojo vedeee!!
Ma con lui piàù che scopare non si può fare...credo che il massimo di cui potranno parlare siano i rispettivi tatuaggi...oddio poi magari lui fuori dall'ufficio è un'altra persona però boh.
La cosa certa è che Lunette non è che ci esce per andare a cena, lei ci vuole andare a letto...però vuole andare a casa di lui..secondo voi come deve fare? Se lui la va a prendere con la macchina, poi la riporta anche e quindi sotto casa di lei scatterebbe il Sali a bere qualcosa? Tristezza..e cmq non va bene sia perchè lei non vuole andare da lei, sia perchè te pare che lo chiede lei? eh no dai!! Quindi?? Come si fa a finire da lui invece che da lei?A parte essere completamente espliciti a cena del tipo: Poi andiamo da te? (che non ce la posso fare, non tanto perchè non abbia questa faccia di cazzo ma più che altro perchè se mi dice no muoio...considerando che ce lavoro pure insieme!!. Quindi? Qualcuno ha suggerimenti per la Lunette??
Come faccio a fare in modo che mi dica di andare da lui piuttosto che da me??
Help me!!
Prima Jacopo al tel mi ha fatto ammazzare dal ridere....lo amooo!!! Jacopo se stai leggendo ti dico che ti amo anche se sei un grezzooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
Infatti il prossimo weekend la Lunette va a Roma a trovarlo. E così rivedrà anche tante amiche, la maggior parte con tutti i pupini appena arrivati!! Siii!! Sto sviluppando una specie di senso materno negli ultimi giorni che non mi si addice minimamenteee!!!!
Flaminia mi manca anche se siamo sempre al tel, quanto cazzo mi diverto quando sono al tel con lei  e mi metto a rispondere ai messaggi leggendoli e preparandoli modello sedicenni, io sono con l'auricolare con lei, poi sul cel rispondo ai watsap di alcuni ometti e sul pc a facebook di altri ometti...
quando una è multitasking c'è poco da fare!!!
 Emma non so perchè cazzo non mi dice se il testo che ho scritto le piace (dobbiamo partecipare ad un concorso ed ho scritto la pseudo sceneggiautra del video), Ines è scomparsa nel Ticino, Mirta la vedrò a breve!
Ieri ho visto Sandra, Sara e Sofia...che ridere...le mie amiche adorabili di Torino... come ridiamo noi 4 insieme è non raccontabile! Le tre donne avventura ed il loro avatar! ma qui è un discorso lungo e ci sarà un capitolo a parte..
In tutto ciò io ora smetto di scrivere perchè Lunette, da quando ha ripreso la poledance, non si può muovere...non arriva con le braccia nemmeno a toccarsi i capelli...per non parlare di lividi, capillari rotti, tendini infiammati etc etc.
Nel frattempo si avvicina il momento delle extension...non vedo l'ora!!
Ho cenato con yougurt e conrflakes, pc sullo snack, ho scrito, mi sono girata a sinistra, mi sono vista riflessa nel vetro della finestra, sembravo magra, avevo lo chignon... è giunta l'ora di ripetere.
E' tardi.
Notte

Lunette



mercoledì 6 novembre 2013

Primo commento di un'altra Blogger

Che strana la vita di Lunette...
Si danna, s'impunta e poi, all'improvviso, quando non se l'aspetta, cambia tutto...
Cambiano le energie..
Quando ballava tango argentino - che ha lasciato ultimamente per una serie di motivi tra cui quella merda di Joe - aveva conosciuto un tipo...Giangi, che la prendeva in giro, la stuzzicava, mai banale, pungente, irriverente...
Lui non le ha mai dato soddisfazione, nemmeno ha accettato la sua richiesta di amicizia...
poi passano i giorni, passano i mesi e lui compare...così improvvisamente... e alla fine le dice: Eclettica e camaleontica, mai banale. E mi piace....!!!
Che cazzo ci posso fare! Lo deve ammettere le è sempre piaciuto, anche quando stava con Sam, le è sempre piaciuto...ricordo la sera in cui si mandavano messaggini sotto il tavolo come due quattordicenni, di nascosto e come profumava la sera del loro primo ed ultimo tango..a Genova... la notte della verità...
Mentre scrivo lei guard asu La5 un film..mi pare L'amore ha un prezzo...non ricordo...cmq le piace un sacco...che ci posso fare? Le commedie romantiche all'americana me piacciono na cifra!! Mi fanno sperare che alla fine anche Lunette dopo tutto questo ammasso di stronzi troverà un uomo che possa essere definito tale.. vorrei un uomo cos' intelligente da saper non cogliere le mie provocazioni...vorrei un uomo che alle mie provocazioni sapesse rispondere con un sorriso...vabbè svegliati Lunette! Apri gli occhi!!
Dai a nanna ci vai tra un po' ed inizi a sognare...
Comunque stasera Lunette è contenta perchè ieri ha ricominciato il suo corso di poledance senza avere come risultato una nuova tendinite..e poi oggi il Tronista (è un collega di Lunette, lei lo chiama così) ha detto che forse la porta a cena e poi la cosa più importante....Il Ruolo di Ermia è suoooooo!
E poi, diciamocelo, il primo commento di un'altra blogger sul mioooo!!!!!!
Grazieee!!!
Stasera non rileggo....così com'è scritto rimane!!
Buonanotte,


Lunette


venerdì 1 novembre 2013

E' vietato calpestare i sogni di Lunette

La risposta del provino non arriva…
Ieri pensava di farcela, oggi pensa di non farcela….
Come quando aveva 15 e passava le serate a discutere con suo padre per convincerlo che lei sarebbe riuscita  a fare la ballerina e che voleva fare solo questo e le successive nottate con la madre per convincerla a convincere il padre…. Eppure alla fine ha deciso da sola che quella non poteva essere la sua strada…un po’ il destino con una roba a 17 anni, un po’ una presa di coscienza che essere brava non bastava e alla fine la frase definitiva: “non potrai mai essere una prima ballerina, ma rimarrai una ballerina di fila a vita” ed  ha mollato…a 17 anni non l’ha accettato…(ora lo accetterebbe…)e  “la danza non perdona mai gli errori, è la più difficile di tutte le arti” (cit. Diaghilev) e siccome lei è la donna delle non mezze misure, degli estremi, del bianco o nero, delle esagerazioni, nel momento in cui decide di chiudere….chiude…
dopo 13 anni vissuti solo per la danza (e non è un modo di dire lei viveva solo per quello) a 17 anni chiude e chiude tutto: scatoloni giganti messi in un soppalco nel garage a Chieti con dentro: scarpette, punte, mezzepunte, calze (quelle orribili rosa con la riga dietro), body, magliette, tutù, i cd, le videocassette (eh si al tempo erano le videocassette) con tutti i balletti che le la sera vedeva e rivedeva li sapeva  a memoria ed ovviamente costringeva suo padre e sua madre a vederli con lei…poveracci cazzo…beh la pupa era prepotente ed autoritaria già ai tempi eh.. ma abbiamo detto che ci possiamo passare su perché la Lunette pretende ma in cambio dà tutta se stessa.. incondizionatamente….Vabbè…tutte le riviste a cui era abbonata, tutte le punte delle prime ballerine che lei si faceva dare autografate dopo ogni spettacolo…insomma di tutto… e chiude con tutto ciò che era Teatro…
Se accendeva la tv e compariva una ballerina (difficile in italia) cambiava canale, se passava davanti ad un teatro distoglieva lo sguardo… se qualcuno parlava di danza lei si alzava e se ne andava.., se vedeva un cazzo di collo del piede piegato come cristo comanda le veniva da vomitare…proprio da vomitare…. Chiude gli abbonamenti di tutte le riviste cui era abbonata..una di queste “Danza e Danza” la pubblicava regolarmente. C’era un critico che l’aveva presa in simpatia e qualsiasi cosa lei scrivesse lui la pubblicava nelle lettere e le rispondeva…si chiamava … non mi ricordo…  chissà che fa…
vabbè cmq chiude con tutto e decide di dimenticare e cambia vita totalmente in un attimo si butta in un’altra citta un altro ambiente inizia a fare l’università, scienze politiche… Ma che cazzo c’entra..ma siccome lei ha la capacità di farsi piacere anche le cose che non le piacciono (ahime negli ultimi anni sperando di trovare amore l’ha fatto anche con gli uomini…ed è riuscita  a stare male anche per uomini che nemmeno le piacevano davvero ma per quello che rappresentavano)..
e quindi ha fatto l’università etc etc…
ed era a roma…teatri ovunque…ballerine ovunque e l’accademia…largo Arrigo VII sull’Aventino..un tempo ci entrava per fare gli esami annuali perché lei studiava da privatista a Pescara… sull’Aventino lei ci andava ancora durante il periodo dell’università era il suo colle preferito (c’aera anche un ristorante buonissimo al Callariello che le avevo fatto scoprire Vito uno dei fidanzati di Roma, fa l’architetto, carino…ora è sposato con prole…te pareva!!!) ma davanti al cancello dell’accademia nazionale non si è mai più avvicinata…
per anni non è entrata in un teatro, non avrebbe mai sopportato di poter riveder un balletto…
si convinceva che le piaceva alla fine quello che stava facendo, che lei sarebbe stata una donna in carriera,, si laurea prendendo una materia dalla facoltà di economia, perché faceva figo voleva avvicinarsi a quelli dei economia agli uomini in particolare,  essere un’economista e si immaginava già in tailleur nero in piazza Affari… (anche se in realtà ai tempi Milano non era ancora realmente contemplata nei suoi pensieri. Per lei Milano significava soltanto Teatro alla Scala). Cmq insomma decide che va bene cosi…il cazzo invece che va bene cosi!!
Si tiene lontana dal rumore di vuoto delle travi di legno sotto le scarpette per cinque anni ….
Lei deve alla danza classica tanto della sua vita e di quello che è…quello che è oggi Lunette a livello di determinazione, disciplina, metodo, perseveranza, sopportazione del dolore fisico (e non solo) è tutto dato dalla danza classica e dal greco antico…sempre più convinta di questo… (il greco ve lo spiegherò in seguito)
(Cazzo devo stendere la lavatrice non mi va!!)
Cmq in cameretta a Chieti la situazione viene lasciata come era: ballerine attaccate ovunque…ovunque… ed un mega cartello che aveva fatto lei con scritto: CHI RINUNCIA AI PROPRI SOGNI è COSTRETTO A MORIRE.
Minchia  se l’era scritto lei e se lo leggeva tutte le mattine tutte le sere…quando, a 15 anni, tornava dalle lezioni di danza… usciva da scuola (faceva il liceo classico come avrete capito), andava a prendere il pullman per andare da Chieti a Pescara e sul pullman mangiava qualcosa per non svenire…ed iniziava ad aprire i libri e a studiare…si sparava le sue due ore di lezione che nell’ultimo periodo erano tutte lezioni private, e poi tornavo indietro…al ritorno aveva ancora lo chignon in testa…si la cipolla…la cipolla era il suo simbolo tutti la guardavano con la cipolla  e le piaceva e la cipolla anche detto tuppino quando era più piccola glielo faceva la mamma;  ci metteva 1000 forcine per farglielo stare su… (pure nel cervello me le infilava cazzo!) era un rituale…ed era la sua mamma che la sera quando la fede tornava a casa ed era già buio le preparava il pranzo /cena e lei mangiava con i libri a fianco…. (ma che cazzo piangi figa? Ma scrivere sta roba è più terapeutico della terapia), poi si metteva a studiare seduta per terra in spaccata con i piedi sotto agli armadi per fare in modo che quel cazzo di collo del piede del piede sinistro si sviluppasse perchè non era abbastanza…e poi era massacrata…sangue ovunque quando si toglieva le punte…l’ho detto che il dolore fisico è niente rispetto al dolore della delusione… ma lei aveva dentro il fuoco della passione che superava tutto.
E poi si lavava i capelli lunghissimi e la mamma glieli asciugava e pettinava perché erano lunghi lunghi lunghi e lei avrebbe non doveva perdere tempo e doveva studiare, quindi in bagno: la mamy prima la pettinava…per strecciare i capelli cosi lunghi e bagnati ci voleva tanto e pure mamma la sera era stanca e quindi glieli tirava ma lei intanto studiava e non faceva una piega …fino a che è arrivato il giorno che non ha sentito più nulla…adesso quando va dal parrucchiere, le chiedono sempre, ogni cazzo di volta che si siede all’asciugatura dopo il lavaggio, quando devono pettinare i cappelli bagnati… “signorina, fa male?” Fa male?? No ma che male…non sente niente.. ma ripensa a quando era seduta in bagno, quello più piccolo con le mattonelle bianche rosse e gialle, vicino alla sua cameretta, in fondo alla casa, libro sulle ginocchia lei che studia, la mamy che pettina e poi asciuga la chioma castana…. Ed ora sì che fa male.
Per tutti era una roba incomprensibile,  lei non usciva non vedeva amici, non le importava niente dei ragazzi, delle tette grandi, perchè il suo unico amore era la danza… anzi, la sera quando si metteva  a letto pregava Gesù di non farle crescere le tette e di non farla diventare alta… (ai tempi era tra le più alte della classe) e, cazzo, ballerina non c’è diventata ma nana e senza tette si porca troia!!
Poi vabbè specifichiamo che il suo seno è piccolo ma è stupendo…ed infatti lei ne è pienamente consapevole! E proprio nana non è…diciamo che non è alta!
Il problema cmq era che nessuno la capiva, la madre però lo accettava di più e diceva sempre al massimo nel caso non fosse riuscita  fare la ballerina avrebbe potuto aprire una scuola di danza etc una scuola di danza (subito a pensare al futuro) e il padre le diceva invece: “lo vedi che tanto non sei abbastanza? Che ti piace perdere tempo? Tanto non ce la fai, sei tu che non lo vuoi vedere? Inizia a pensare a quale università vuoi fare….anche se per me dovresti fare medicina!”…come tutti loro… con il senno di poi, mio malgrado, devo ammettere che forse avrei dovuto davvero fare medicina…vabbè qui entriamo in altro discorso ancora…
Vabbè cmq anche se poi non è riuscita  fare la ballerina rifarebbe tutto… esattamente come l’ha fatto… non si pente di nulla… anche quel cazzo di sorriso e di leggerezza che devi avere mentre danzi mentre in realtà crepi di dolore le ha insegnato a sopportare… tutte cose che per certi versi l’hanno an aiutata per quanto riguarda il lavoro senza sosta… che diventa quasi un godimento  per altri hanno finito per rendere tremendo il suo destino di essere dedita al sacrificio…a sopportare. Ma anche questo è un altro discorso.
Detto ciò mi sono dilungata anche se non era questo il mio scopo oggi ritorniamo al punto che c’è nella sua cameretta (perché c’è ancora) questo cartello nella sua cameretta… ed ogni volta che torna a chieti lo rivede…. Ed infatti lei non rinuncia eppure alla fine c’è qualcosa che non va…è perennemente seconda-…è brava ha talento si e poi? Non basta cazzo…
Eppure lei ottiene quello che vuole, quasi sempre, ha una forza di volontà da paura ed ho pensato che la  forza di volontà mi avrebbe fatto trovare l’amore….ma con gli uomini non posso…nonostante la forza di volontà non posso ottenere che un uomo mi ami…anzi ottiene spesso l’effetto contrario…E ppure la stessa forza di volontà non ce l’ha quando si tratta di sentimento e di uomini, di amore…. Sembra in balìa del destino come se la sua storia lei la raccontasse da esterna (come sta facendo ora)…ed il suo analista glielo dice sempre…lei deve capire cosa vuole…non è in balìa degli eventi o dell’uomo di turno…eh…
Vabbè…E tutti ma dai Lunette ma esci ma non puoi passare l’adolescenza cosi…ti stai perdendo gli anni miglior…che cazzo sto facendo? Ma cosa ne potete capire voi?
Soltanto mia nonna materna capiva… capirete, ha oggi 87 anni, suona tutti gli strumenti del mondo, la fisarmonica l’ha imparata a suonare a 80 anni, va al cinema da sola e poi mi chiama per commentare insieme i film, dirige il coro della chiesa ma poi si lamenta perché lì - dice - sono tutti anziani…che??? Hahahhaha!!
Vabbè lei è l’unica che riesce a capire quello che sento io se ad esempio sento l’Aida…. Ed era lei che mi diceva sempre : la musica è tutto e cura tutto.. e così è.. vabbè comunque è troppo figa anche se adesso non siamo unitissime…io ormai non sento grandissimo affetto per quasi nessuno dei miei parenti…lei mi ha vista sempre nei balletti… ed invece non mi ha mai vista recitare…perché l’ho sempre fatto solo a Milano. Quindi mamma ogni volta le fa vedere i video…glieli porta a casa li mettono alla tv e lei si esalta se li guarda tutti…più volte… e poi dà i suoi giudizi.
Nel primo spettacolo era incredula…loro erano un po’ tutti…lo ero anch’io veramente… era Desdemona un in monologo riscritto in chiave moderna…era una Desdemona fighissima che alla fine si ribellava vabbè sti cazzi ora. Quando ho fatto Desdemona  con un regista ed insegnante che ho amato perchè è stato il primo con il problema che lui poi si è proprio innamorato della Lunette..e che palleeeeeeeeeeeeee!!!!
Vabbè insomma fatto questo monologo le amiche erano sconvolte..una, la Cristal, si è anche commossa! Ma ci rendiamo conto? E lei ha pensato cazzo ma allora va bene?
Fatemi finire su nonna Gertrude: insomma nell’ultimo video ha detto a mia madre: “Ma tanto lo sappiamo, è inutile che ce la raccontiamo.. Lunette è nata per fare questo…Ma cazzooooo!!! Lo dice pure mi nonnaaaa!!!!
Le mie due parti razionalee irrazionale come al solito contrapposte senza possibilità di incontro…  mi viene in mente il cartello di casa… non rinunciare ai tuoi sogni… non puoi… e nel frattempo mi viene in mente tutto il resto. Lo sanno tutti che io dovevo stare su un cazzo di palcoscenico…eppure non ci sono…lo sa pure mi nonna de quasi 90 anni! E che cazzo!
Vi volevo significare che persino mio padre quando ha visto il mio ultimo spettacolo (sempre in video perchè neanche lui mi è mai venuto a vedere) mi ha detto: brava! che?? brava?? Non m l’ha mai detto! Non è per dire! Non ,m l’hai mai detto a parte il giorno della mia laurea…ok allora non è mai…cmq una volta sola… e me l’ha ridetto..
Il cartello nella casa di Lunette bambina diceva: “Chi rinuncia ai propri sogni è costretto a morire”; oggi che è più grande sa che non morirà…ma continua a crederci…e nella sua cameretta di single milanese c’è un altro cartello: “Vietato calpestare i sogni”.
Tra poco arriva Jacopo, mi viene a trovare per il ponte! Meno male perché stiamo entrando nella modalità malinconia ed è ora di cambiare registro! E questa sera mi sa che lo porto a vedere alcuni dei miei artisti preferiti da Cicco Simonetta.


Lunette