venerdì 1 novembre 2013

E' vietato calpestare i sogni di Lunette

La risposta del provino non arriva…
Ieri pensava di farcela, oggi pensa di non farcela….
Come quando aveva 15 e passava le serate a discutere con suo padre per convincerlo che lei sarebbe riuscita  a fare la ballerina e che voleva fare solo questo e le successive nottate con la madre per convincerla a convincere il padre…. Eppure alla fine ha deciso da sola che quella non poteva essere la sua strada…un po’ il destino con una roba a 17 anni, un po’ una presa di coscienza che essere brava non bastava e alla fine la frase definitiva: “non potrai mai essere una prima ballerina, ma rimarrai una ballerina di fila a vita” ed  ha mollato…a 17 anni non l’ha accettato…(ora lo accetterebbe…)e  “la danza non perdona mai gli errori, è la più difficile di tutte le arti” (cit. Diaghilev) e siccome lei è la donna delle non mezze misure, degli estremi, del bianco o nero, delle esagerazioni, nel momento in cui decide di chiudere….chiude…
dopo 13 anni vissuti solo per la danza (e non è un modo di dire lei viveva solo per quello) a 17 anni chiude e chiude tutto: scatoloni giganti messi in un soppalco nel garage a Chieti con dentro: scarpette, punte, mezzepunte, calze (quelle orribili rosa con la riga dietro), body, magliette, tutù, i cd, le videocassette (eh si al tempo erano le videocassette) con tutti i balletti che le la sera vedeva e rivedeva li sapeva  a memoria ed ovviamente costringeva suo padre e sua madre a vederli con lei…poveracci cazzo…beh la pupa era prepotente ed autoritaria già ai tempi eh.. ma abbiamo detto che ci possiamo passare su perché la Lunette pretende ma in cambio dà tutta se stessa.. incondizionatamente….Vabbè…tutte le riviste a cui era abbonata, tutte le punte delle prime ballerine che lei si faceva dare autografate dopo ogni spettacolo…insomma di tutto… e chiude con tutto ciò che era Teatro…
Se accendeva la tv e compariva una ballerina (difficile in italia) cambiava canale, se passava davanti ad un teatro distoglieva lo sguardo… se qualcuno parlava di danza lei si alzava e se ne andava.., se vedeva un cazzo di collo del piede piegato come cristo comanda le veniva da vomitare…proprio da vomitare…. Chiude gli abbonamenti di tutte le riviste cui era abbonata..una di queste “Danza e Danza” la pubblicava regolarmente. C’era un critico che l’aveva presa in simpatia e qualsiasi cosa lei scrivesse lui la pubblicava nelle lettere e le rispondeva…si chiamava … non mi ricordo…  chissà che fa…
vabbè cmq chiude con tutto e decide di dimenticare e cambia vita totalmente in un attimo si butta in un’altra citta un altro ambiente inizia a fare l’università, scienze politiche… Ma che cazzo c’entra..ma siccome lei ha la capacità di farsi piacere anche le cose che non le piacciono (ahime negli ultimi anni sperando di trovare amore l’ha fatto anche con gli uomini…ed è riuscita  a stare male anche per uomini che nemmeno le piacevano davvero ma per quello che rappresentavano)..
e quindi ha fatto l’università etc etc…
ed era a roma…teatri ovunque…ballerine ovunque e l’accademia…largo Arrigo VII sull’Aventino..un tempo ci entrava per fare gli esami annuali perché lei studiava da privatista a Pescara… sull’Aventino lei ci andava ancora durante il periodo dell’università era il suo colle preferito (c’aera anche un ristorante buonissimo al Callariello che le avevo fatto scoprire Vito uno dei fidanzati di Roma, fa l’architetto, carino…ora è sposato con prole…te pareva!!!) ma davanti al cancello dell’accademia nazionale non si è mai più avvicinata…
per anni non è entrata in un teatro, non avrebbe mai sopportato di poter riveder un balletto…
si convinceva che le piaceva alla fine quello che stava facendo, che lei sarebbe stata una donna in carriera,, si laurea prendendo una materia dalla facoltà di economia, perché faceva figo voleva avvicinarsi a quelli dei economia agli uomini in particolare,  essere un’economista e si immaginava già in tailleur nero in piazza Affari… (anche se in realtà ai tempi Milano non era ancora realmente contemplata nei suoi pensieri. Per lei Milano significava soltanto Teatro alla Scala). Cmq insomma decide che va bene cosi…il cazzo invece che va bene cosi!!
Si tiene lontana dal rumore di vuoto delle travi di legno sotto le scarpette per cinque anni ….
Lei deve alla danza classica tanto della sua vita e di quello che è…quello che è oggi Lunette a livello di determinazione, disciplina, metodo, perseveranza, sopportazione del dolore fisico (e non solo) è tutto dato dalla danza classica e dal greco antico…sempre più convinta di questo… (il greco ve lo spiegherò in seguito)
(Cazzo devo stendere la lavatrice non mi va!!)
Cmq in cameretta a Chieti la situazione viene lasciata come era: ballerine attaccate ovunque…ovunque… ed un mega cartello che aveva fatto lei con scritto: CHI RINUNCIA AI PROPRI SOGNI è COSTRETTO A MORIRE.
Minchia  se l’era scritto lei e se lo leggeva tutte le mattine tutte le sere…quando, a 15 anni, tornava dalle lezioni di danza… usciva da scuola (faceva il liceo classico come avrete capito), andava a prendere il pullman per andare da Chieti a Pescara e sul pullman mangiava qualcosa per non svenire…ed iniziava ad aprire i libri e a studiare…si sparava le sue due ore di lezione che nell’ultimo periodo erano tutte lezioni private, e poi tornavo indietro…al ritorno aveva ancora lo chignon in testa…si la cipolla…la cipolla era il suo simbolo tutti la guardavano con la cipolla  e le piaceva e la cipolla anche detto tuppino quando era più piccola glielo faceva la mamma;  ci metteva 1000 forcine per farglielo stare su… (pure nel cervello me le infilava cazzo!) era un rituale…ed era la sua mamma che la sera quando la fede tornava a casa ed era già buio le preparava il pranzo /cena e lei mangiava con i libri a fianco…. (ma che cazzo piangi figa? Ma scrivere sta roba è più terapeutico della terapia), poi si metteva a studiare seduta per terra in spaccata con i piedi sotto agli armadi per fare in modo che quel cazzo di collo del piede del piede sinistro si sviluppasse perchè non era abbastanza…e poi era massacrata…sangue ovunque quando si toglieva le punte…l’ho detto che il dolore fisico è niente rispetto al dolore della delusione… ma lei aveva dentro il fuoco della passione che superava tutto.
E poi si lavava i capelli lunghissimi e la mamma glieli asciugava e pettinava perché erano lunghi lunghi lunghi e lei avrebbe non doveva perdere tempo e doveva studiare, quindi in bagno: la mamy prima la pettinava…per strecciare i capelli cosi lunghi e bagnati ci voleva tanto e pure mamma la sera era stanca e quindi glieli tirava ma lei intanto studiava e non faceva una piega …fino a che è arrivato il giorno che non ha sentito più nulla…adesso quando va dal parrucchiere, le chiedono sempre, ogni cazzo di volta che si siede all’asciugatura dopo il lavaggio, quando devono pettinare i cappelli bagnati… “signorina, fa male?” Fa male?? No ma che male…non sente niente.. ma ripensa a quando era seduta in bagno, quello più piccolo con le mattonelle bianche rosse e gialle, vicino alla sua cameretta, in fondo alla casa, libro sulle ginocchia lei che studia, la mamy che pettina e poi asciuga la chioma castana…. Ed ora sì che fa male.
Per tutti era una roba incomprensibile,  lei non usciva non vedeva amici, non le importava niente dei ragazzi, delle tette grandi, perchè il suo unico amore era la danza… anzi, la sera quando si metteva  a letto pregava Gesù di non farle crescere le tette e di non farla diventare alta… (ai tempi era tra le più alte della classe) e, cazzo, ballerina non c’è diventata ma nana e senza tette si porca troia!!
Poi vabbè specifichiamo che il suo seno è piccolo ma è stupendo…ed infatti lei ne è pienamente consapevole! E proprio nana non è…diciamo che non è alta!
Il problema cmq era che nessuno la capiva, la madre però lo accettava di più e diceva sempre al massimo nel caso non fosse riuscita  fare la ballerina avrebbe potuto aprire una scuola di danza etc una scuola di danza (subito a pensare al futuro) e il padre le diceva invece: “lo vedi che tanto non sei abbastanza? Che ti piace perdere tempo? Tanto non ce la fai, sei tu che non lo vuoi vedere? Inizia a pensare a quale università vuoi fare….anche se per me dovresti fare medicina!”…come tutti loro… con il senno di poi, mio malgrado, devo ammettere che forse avrei dovuto davvero fare medicina…vabbè qui entriamo in altro discorso ancora…
Vabbè cmq anche se poi non è riuscita  fare la ballerina rifarebbe tutto… esattamente come l’ha fatto… non si pente di nulla… anche quel cazzo di sorriso e di leggerezza che devi avere mentre danzi mentre in realtà crepi di dolore le ha insegnato a sopportare… tutte cose che per certi versi l’hanno an aiutata per quanto riguarda il lavoro senza sosta… che diventa quasi un godimento  per altri hanno finito per rendere tremendo il suo destino di essere dedita al sacrificio…a sopportare. Ma anche questo è un altro discorso.
Detto ciò mi sono dilungata anche se non era questo il mio scopo oggi ritorniamo al punto che c’è nella sua cameretta (perché c’è ancora) questo cartello nella sua cameretta… ed ogni volta che torna a chieti lo rivede…. Ed infatti lei non rinuncia eppure alla fine c’è qualcosa che non va…è perennemente seconda-…è brava ha talento si e poi? Non basta cazzo…
Eppure lei ottiene quello che vuole, quasi sempre, ha una forza di volontà da paura ed ho pensato che la  forza di volontà mi avrebbe fatto trovare l’amore….ma con gli uomini non posso…nonostante la forza di volontà non posso ottenere che un uomo mi ami…anzi ottiene spesso l’effetto contrario…E ppure la stessa forza di volontà non ce l’ha quando si tratta di sentimento e di uomini, di amore…. Sembra in balìa del destino come se la sua storia lei la raccontasse da esterna (come sta facendo ora)…ed il suo analista glielo dice sempre…lei deve capire cosa vuole…non è in balìa degli eventi o dell’uomo di turno…eh…
Vabbè…E tutti ma dai Lunette ma esci ma non puoi passare l’adolescenza cosi…ti stai perdendo gli anni miglior…che cazzo sto facendo? Ma cosa ne potete capire voi?
Soltanto mia nonna materna capiva… capirete, ha oggi 87 anni, suona tutti gli strumenti del mondo, la fisarmonica l’ha imparata a suonare a 80 anni, va al cinema da sola e poi mi chiama per commentare insieme i film, dirige il coro della chiesa ma poi si lamenta perché lì - dice - sono tutti anziani…che??? Hahahhaha!!
Vabbè lei è l’unica che riesce a capire quello che sento io se ad esempio sento l’Aida…. Ed era lei che mi diceva sempre : la musica è tutto e cura tutto.. e così è.. vabbè comunque è troppo figa anche se adesso non siamo unitissime…io ormai non sento grandissimo affetto per quasi nessuno dei miei parenti…lei mi ha vista sempre nei balletti… ed invece non mi ha mai vista recitare…perché l’ho sempre fatto solo a Milano. Quindi mamma ogni volta le fa vedere i video…glieli porta a casa li mettono alla tv e lei si esalta se li guarda tutti…più volte… e poi dà i suoi giudizi.
Nel primo spettacolo era incredula…loro erano un po’ tutti…lo ero anch’io veramente… era Desdemona un in monologo riscritto in chiave moderna…era una Desdemona fighissima che alla fine si ribellava vabbè sti cazzi ora. Quando ho fatto Desdemona  con un regista ed insegnante che ho amato perchè è stato il primo con il problema che lui poi si è proprio innamorato della Lunette..e che palleeeeeeeeeeeeee!!!!
Vabbè insomma fatto questo monologo le amiche erano sconvolte..una, la Cristal, si è anche commossa! Ma ci rendiamo conto? E lei ha pensato cazzo ma allora va bene?
Fatemi finire su nonna Gertrude: insomma nell’ultimo video ha detto a mia madre: “Ma tanto lo sappiamo, è inutile che ce la raccontiamo.. Lunette è nata per fare questo…Ma cazzooooo!!! Lo dice pure mi nonnaaaa!!!!
Le mie due parti razionalee irrazionale come al solito contrapposte senza possibilità di incontro…  mi viene in mente il cartello di casa… non rinunciare ai tuoi sogni… non puoi… e nel frattempo mi viene in mente tutto il resto. Lo sanno tutti che io dovevo stare su un cazzo di palcoscenico…eppure non ci sono…lo sa pure mi nonna de quasi 90 anni! E che cazzo!
Vi volevo significare che persino mio padre quando ha visto il mio ultimo spettacolo (sempre in video perchè neanche lui mi è mai venuto a vedere) mi ha detto: brava! che?? brava?? Non m l’ha mai detto! Non è per dire! Non ,m l’hai mai detto a parte il giorno della mia laurea…ok allora non è mai…cmq una volta sola… e me l’ha ridetto..
Il cartello nella casa di Lunette bambina diceva: “Chi rinuncia ai propri sogni è costretto a morire”; oggi che è più grande sa che non morirà…ma continua a crederci…e nella sua cameretta di single milanese c’è un altro cartello: “Vietato calpestare i sogni”.
Tra poco arriva Jacopo, mi viene a trovare per il ponte! Meno male perché stiamo entrando nella modalità malinconia ed è ora di cambiare registro! E questa sera mi sa che lo porto a vedere alcuni dei miei artisti preferiti da Cicco Simonetta.


Lunette



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