La risposta del provino non arriva…
Ieri pensava di farcela, oggi pensa di non farcela….
Come quando aveva 15 e passava le serate a discutere con suo
padre per convincerlo che lei sarebbe riuscita
a fare la ballerina e che voleva fare solo questo e le successive
nottate con la madre per convincerla a convincere il padre…. Eppure alla fine ha
deciso da sola che quella non poteva essere la sua strada…un po’ il destino con
una roba a 17 anni, un po’ una presa di coscienza che essere brava non bastava
e alla fine la frase definitiva: “non potrai mai essere una prima ballerina, ma
rimarrai una ballerina di fila a vita” ed
ha mollato…a 17 anni non l’ha accettato…(ora lo accetterebbe…)e “la danza non perdona mai gli errori, è la più
difficile di tutte le arti” (cit. Diaghilev) e siccome lei è la donna delle non
mezze misure, degli estremi, del bianco o nero, delle esagerazioni, nel momento
in cui decide di chiudere….chiude…
dopo 13 anni vissuti solo per la danza (e non è un modo di
dire lei viveva solo per quello) a 17 anni chiude e chiude tutto: scatoloni
giganti messi in un soppalco nel garage a Chieti con dentro: scarpette, punte,
mezzepunte, calze (quelle orribili rosa con la riga dietro), body, magliette,
tutù, i cd, le videocassette (eh si al tempo erano le videocassette) con tutti
i balletti che le la sera vedeva e rivedeva li sapeva a memoria ed ovviamente costringeva suo padre
e sua madre a vederli con lei…poveracci cazzo…beh la pupa era prepotente ed
autoritaria già ai tempi eh.. ma abbiamo detto che ci possiamo passare su
perché la Lunette pretende ma in cambio dà tutta se stessa.. incondizionatamente….Vabbè…tutte
le riviste a cui era abbonata, tutte le punte delle prime ballerine che lei si
faceva dare autografate dopo ogni spettacolo…insomma di tutto… e chiude con
tutto ciò che era Teatro…
Se accendeva la tv e compariva una ballerina (difficile in
italia) cambiava canale, se passava davanti ad un teatro distoglieva lo
sguardo… se qualcuno parlava di danza lei si alzava e se ne andava.., se vedeva
un cazzo di collo del piede piegato come cristo comanda le veniva da
vomitare…proprio da vomitare…. Chiude gli abbonamenti di tutte le riviste cui
era abbonata..una di queste “Danza e Danza” la pubblicava regolarmente. C’era
un critico che l’aveva presa in simpatia e qualsiasi cosa lei scrivesse lui la
pubblicava nelle lettere e le rispondeva…si chiamava … non mi ricordo… chissà che fa…
vabbè cmq chiude con tutto e decide di dimenticare e cambia
vita totalmente in un attimo si butta in un’altra citta un altro ambiente
inizia a fare l’università, scienze politiche… Ma che cazzo c’entra..ma siccome
lei ha la capacità di farsi piacere anche le cose che non le piacciono (ahime
negli ultimi anni sperando di trovare amore l’ha fatto anche con gli uomini…ed
è riuscita a stare male anche per uomini
che nemmeno le piacevano davvero ma per quello che rappresentavano)..
e quindi ha fatto l’università etc etc…
ed era a roma…teatri ovunque…ballerine ovunque e
l’accademia…largo Arrigo VII sull’Aventino..un tempo ci entrava per fare gli
esami annuali perché lei studiava da privatista a Pescara… sull’Aventino lei ci
andava ancora durante il periodo dell’università era il suo colle preferito
(c’aera anche un ristorante buonissimo al Callariello che le avevo fatto scoprire
Vito uno dei fidanzati di Roma, fa l’architetto, carino…ora è sposato con
prole…te pareva!!!) ma davanti al cancello dell’accademia nazionale non si è
mai più avvicinata…
per anni non è entrata in un teatro, non avrebbe mai
sopportato di poter riveder un balletto…
si convinceva che le piaceva alla fine quello che stava
facendo, che lei sarebbe stata una donna in carriera,, si laurea prendendo una
materia dalla facoltà di economia, perché faceva figo voleva avvicinarsi a
quelli dei economia agli uomini in particolare,
essere un’economista e si immaginava già in tailleur nero in piazza Affari…
(anche se in realtà ai tempi Milano non era ancora realmente contemplata nei
suoi pensieri. Per lei Milano significava soltanto Teatro alla Scala). Cmq
insomma decide che va bene cosi…il cazzo invece che va bene cosi!!
Si tiene lontana dal rumore di vuoto delle travi di legno
sotto le scarpette per cinque anni ….
Lei deve alla danza classica tanto della sua vita e di
quello che è…quello che è oggi Lunette a livello di determinazione, disciplina,
metodo, perseveranza, sopportazione del dolore fisico (e non solo) è tutto dato
dalla danza classica e dal greco antico…sempre più convinta di questo… (il
greco ve lo spiegherò in seguito)
(Cazzo devo stendere la lavatrice non mi va!!)
Cmq in cameretta a Chieti la situazione viene lasciata come
era: ballerine attaccate ovunque…ovunque… ed un mega cartello che aveva fatto
lei con scritto: CHI RINUNCIA AI PROPRI SOGNI è COSTRETTO A MORIRE.
Minchia se l’era scritto
lei e se lo leggeva tutte le mattine tutte le sere…quando, a 15 anni, tornava
dalle lezioni di danza… usciva da scuola (faceva il liceo classico come avrete
capito), andava a prendere il pullman per andare da Chieti a Pescara e sul pullman
mangiava qualcosa per non svenire…ed iniziava ad aprire i libri e a studiare…si
sparava le sue due ore di lezione che nell’ultimo periodo erano tutte lezioni
private, e poi tornavo indietro…al ritorno aveva ancora lo chignon in testa…si
la cipolla…la cipolla era il suo simbolo tutti la guardavano con la
cipolla e le piaceva e la cipolla anche
detto tuppino quando era più piccola glielo faceva la mamma; ci metteva 1000 forcine per farglielo stare
su… (pure nel cervello me le infilava cazzo!) era un rituale…ed era la sua
mamma che la sera quando la fede tornava a casa ed era già buio le preparava il
pranzo /cena e lei mangiava con i libri a fianco…. (ma che cazzo piangi figa?
Ma scrivere sta roba è più terapeutico della terapia), poi si metteva a
studiare seduta per terra in spaccata con i piedi sotto agli armadi per fare in
modo che quel cazzo di collo del piede del piede sinistro si sviluppasse perchè
non era abbastanza…e poi era massacrata…sangue ovunque quando si toglieva le
punte…l’ho detto che il dolore fisico è niente rispetto al dolore della
delusione… ma lei aveva dentro il fuoco della passione che superava tutto.
E poi si lavava i capelli lunghissimi e la mamma glieli
asciugava e pettinava perché erano lunghi lunghi lunghi e lei avrebbe non doveva
perdere tempo e doveva studiare, quindi in bagno: la mamy prima la
pettinava…per strecciare i capelli cosi lunghi e bagnati ci voleva tanto e pure
mamma la sera era stanca e quindi glieli tirava ma lei intanto studiava e non
faceva una piega …fino a che è arrivato il giorno che non ha sentito più
nulla…adesso quando va dal parrucchiere, le chiedono sempre, ogni cazzo di
volta che si siede all’asciugatura dopo il lavaggio, quando devono pettinare i
cappelli bagnati… “signorina, fa male?” Fa male?? No ma che male…non sente
niente.. ma ripensa a quando era seduta in bagno, quello più piccolo con le
mattonelle bianche rosse e gialle, vicino alla sua cameretta, in fondo alla
casa, libro sulle ginocchia lei che studia, la mamy che pettina e poi asciuga
la chioma castana…. Ed ora sì che fa male.
Per tutti era una roba incomprensibile, lei non usciva non vedeva amici, non le
importava niente dei ragazzi, delle tette grandi, perchè il suo unico amore era
la danza… anzi, la sera quando si metteva
a letto pregava Gesù di non farle crescere le tette e di non farla
diventare alta… (ai tempi era tra le più alte della classe) e, cazzo, ballerina
non c’è diventata ma nana e senza tette si porca troia!!
Poi vabbè specifichiamo che il suo seno è piccolo ma è stupendo…ed
infatti lei ne è pienamente consapevole! E proprio nana non è…diciamo che non è
alta!
Il problema cmq era che nessuno la capiva, la madre però lo
accettava di più e diceva sempre al massimo nel caso non fosse riuscita fare la ballerina avrebbe potuto aprire una
scuola di danza etc una scuola di danza (subito a pensare al futuro) e il padre
le diceva invece: “lo vedi che tanto non sei abbastanza? Che ti piace perdere
tempo? Tanto non ce la fai, sei tu che non lo vuoi vedere? Inizia a pensare a
quale università vuoi fare….anche se per me dovresti fare medicina!”…come tutti
loro… con il senno di poi, mio malgrado, devo ammettere che forse avrei dovuto
davvero fare medicina…vabbè qui entriamo in altro discorso ancora…
Vabbè cmq anche se poi non è riuscita fare la ballerina rifarebbe tutto… esattamente
come l’ha fatto… non si pente di nulla… anche quel cazzo di sorriso e di
leggerezza che devi avere mentre danzi mentre in realtà crepi di dolore le ha
insegnato a sopportare… tutte cose che per certi versi l’hanno an aiutata per
quanto riguarda il lavoro senza sosta… che diventa quasi un godimento per altri hanno finito per rendere tremendo
il suo destino di essere dedita al sacrificio…a sopportare. Ma anche questo è
un altro discorso.
Detto ciò mi sono dilungata anche se non era questo il mio
scopo oggi ritorniamo al punto che c’è nella sua cameretta (perché c’è ancora)
questo cartello nella sua cameretta… ed ogni volta che torna a chieti lo
rivede…. Ed infatti lei non rinuncia eppure alla fine c’è qualcosa che non va…è
perennemente seconda-…è brava ha talento si e poi? Non basta cazzo…
Eppure lei ottiene quello che vuole, quasi sempre, ha una
forza di volontà da paura ed ho pensato che la
forza di volontà mi avrebbe fatto trovare l’amore….ma con gli uomini non
posso…nonostante la forza di volontà non posso ottenere che un uomo mi ami…anzi
ottiene spesso l’effetto contrario…E ppure la stessa forza di volontà non ce
l’ha quando si tratta di sentimento e di uomini, di amore…. Sembra in balìa del
destino come se la sua storia lei la raccontasse da esterna (come sta facendo
ora)…ed il suo analista glielo dice sempre…lei deve capire cosa vuole…non è in
balìa degli eventi o dell’uomo di turno…eh…
Vabbè…E tutti ma dai Lunette ma esci ma non puoi passare
l’adolescenza cosi…ti stai perdendo gli anni miglior…che cazzo sto facendo? Ma
cosa ne potete capire voi?
Soltanto mia nonna materna capiva… capirete, ha oggi 87
anni, suona tutti gli strumenti del mondo, la fisarmonica l’ha imparata a
suonare a 80 anni, va al cinema da sola e poi mi chiama per commentare insieme
i film, dirige il coro della chiesa ma poi si lamenta perché lì - dice - sono
tutti anziani…che??? Hahahhaha!!
Vabbè lei è l’unica che riesce a capire quello che sento io
se ad esempio sento l’Aida…. Ed era lei che mi diceva sempre : la musica è
tutto e cura tutto.. e così è.. vabbè comunque è troppo figa anche se adesso
non siamo unitissime…io ormai non sento grandissimo affetto per quasi nessuno
dei miei parenti…lei mi ha vista sempre nei balletti… ed invece non mi ha mai
vista recitare…perché l’ho sempre fatto solo a Milano. Quindi mamma ogni volta
le fa vedere i video…glieli porta a casa li mettono alla tv e lei si esalta se
li guarda tutti…più volte… e poi dà i suoi giudizi.
Nel primo spettacolo era incredula…loro erano un po’
tutti…lo ero anch’io veramente… era Desdemona un in monologo riscritto in
chiave moderna…era una Desdemona fighissima che alla fine si ribellava vabbè
sti cazzi ora. Quando ho fatto Desdemona
con un regista ed insegnante che ho amato perchè è stato il primo con il
problema che lui poi si è proprio innamorato della Lunette..e che
palleeeeeeeeeeeeee!!!!
Vabbè insomma fatto questo monologo le amiche erano
sconvolte..una, la Cristal, si è anche commossa! Ma ci rendiamo conto? E lei ha
pensato cazzo ma allora va bene?
Fatemi finire su nonna Gertrude: insomma nell’ultimo video
ha detto a mia madre: “Ma tanto lo sappiamo, è inutile che ce la raccontiamo..
Lunette è nata per fare questo…Ma cazzooooo!!! Lo dice pure mi nonnaaaa!!!!
Le mie due parti razionalee irrazionale come al solito
contrapposte senza possibilità di incontro…
mi viene in mente il cartello di casa… non rinunciare ai tuoi sogni… non
puoi… e nel frattempo mi viene in mente tutto il resto. Lo sanno tutti che io
dovevo stare su un cazzo di palcoscenico…eppure non ci sono…lo sa pure mi nonna
de quasi 90 anni! E che cazzo!
Vi volevo significare che persino mio padre quando ha visto
il mio ultimo spettacolo (sempre in video perchè neanche lui mi è mai venuto a
vedere) mi ha detto: brava! che?? brava?? Non m l’ha mai detto! Non è per dire!
Non ,m l’hai mai detto a parte il giorno della mia laurea…ok allora non è
mai…cmq una volta sola… e me l’ha ridetto..
Il cartello nella casa di Lunette bambina diceva: “Chi rinuncia ai propri sogni è costretto a
morire”; oggi che è più grande sa che non morirà…ma continua a crederci…e
nella sua cameretta di single milanese c’è un altro cartello: “Vietato calpestare i sogni”.
Tra poco arriva Jacopo, mi viene a trovare per il ponte!
Meno male perché stiamo entrando nella modalità malinconia ed è ora di cambiare
registro! E questa sera mi sa che lo porto a vedere alcuni dei miei artisti
preferiti da Cicco Simonetta.
Lunette

Nessun commento:
Posta un commento